Proteggere il lago santo

Proteggere il Lago Santo – III parte

Animali, Natura, Ecologia

Nel Castello di Carta.

Proteggere il Lago Santo – III parte

“Proteggiamo il Lago Santo – III parte” è un articolo di integrazione.
Buongiorno Anime Belle!
Ho già pubblicato due articoli sul Lago Santo di Cembra, il primo il giorno 16 giugno intitolato “Proteggere il Lago Santo” e il secondo il 19/06/2020 intitolato “Proteggere il Lago Santo” – II parte.


Ma vi avevo anticipato che avrei ancora aggiunto altro… così, giustamente, oggi vi propongo “Proteggere il Lago Santo – III parte”, doverosa integrazione da parte di chi sta strenuamente difendendo la naturalezza del Lago .
Dopo la pubblicazione del parere del progettista, mi è stata inviata la relazione del Prof Franco Pedrotti sul lago e alcune precisazioni che , per ”par condicio” riporto qui sotto:

”Comitato Lago Santo
Valorizzazione Lago Santo ? No grazie!
Leggiamo con sconforto le precisazioni del progettista…
Dopo il sopraluogo del 20 ottobre 2019 il Prof. Franco Pedrotti botanico di fama internazionale ha rilevato un habitat prioritario : acque stagnanti da oligotrofe a mesotrofe con vegetazione dei Littorelletea uniflorae e/o degli Isoëto-Nanojuncetea sottotipo 22.12×22.32;13.2.1 Nanocyperion Flavescentis, e non ha riscontrato nessuna problematica nella zona ecotonale del Lago. Adesso il progettista dice che il cyperus flavescens è scomparso nel 2015 per della ghiaia che lui quantifica in 350 tonnellate non sapendo che in verità la ghiaia è stata usata per ripristinare le strade forestali ed il parcheggio che era da completare, il signore che parla non sapeva neanche dell’ esistenza del Cyperus flavescens.
Gli alberi di margine che sono stati tagliati non sono undici, ma 20, 19 abeti e 1 larice , come specificato sul cambio coltura della forestale, per quanto riguarda il pontile, nonostante le nostre continue richieste di documentazione a noi risultano ancora 52 pali trivellati in cemento come da progetto,
tra l’altro non si sa ancora quale sia il responso dell’indagine geologica di fondo, mai presa in considerazione in fase progettuale, ma indispensabile per ovvie ragioni.
Per quanto riguarda la stradina che come precedentemente avevamo precisato non è di cemento ma di porfido stabilizzato, teniamo a precisare che ne sono stati realizzati circa 80 metri difformi dal progetto, andando ad intaccare aree di interesse paesaggistico.
Non ci risulta che ci siano parcheggi fin sulla riva del lago.
È stato fatto uno scavo nel canale di scarico luogo prediletto del gambero di fiume , dove sono stati trovati dei resti il giorno dopo lo scavo, che non erano solo delle esuvie, come dichiarato altrove dal progettista..
Oltretutto i lavori sono iniziati nel periodo dell’anno meno indicato, visto che la primavera è il periodo della schiusa delle uova.
Se non ci fosse stato l’ interessamento del comitato per la salvaguardia del Lago Santo né l’ amministrazione Comunale , né i progettisti sarebbero venuti a conoscenza di queste peculiarità.”

Vai al blog del comitato

Proteggere il Lago Santo – III parte: cosa ne pensa un esperto

Come ho anticipato prima, mi è stato inviato il pdf della relazione del professore Prof. Franco Pedrotti, citata anche dal comitato del Lago Santo.
Vi aggiungo, per completare le informazioni, subito qui sotto, il link per leggere il testo integrale

Pro e contro

Il piccolo Lago Santo è veramente oggetto di tante attenzioni, di varia natura…
Pare proprio sia nel suo destino.
Infatti il suo nome deriva, secondo una antica leggenda, da una vicenda di eredità e di litigi fra fratelli.
Ma di questa leggenda ne parlerò in un altro articolo, che sarà dedicato anche al famoso pittore di Norimberga, Albrecht Durer, che, in uno dei suoi tanti viaggi, transitò per la valle di Cembra circa mezzo secolo fa.

Lago alpino o piscina comunale?

Secondo voi, un laghetto di circa 0.026 km quadrati di superficie, situato a 1200 metri sul livello del mare, formatosi dopo l’ultima era glaciale avvenuta circa 12.500 anni fa, per proseguire il suo lento cammino nel tempo, ha bisogno di essere contornato da un pontile che avrà come conseguenza la sua trasformazione in una piscina comunale?
Non è forse una snaturalizzazione troppo forte per un luogo così piccolo?
È proprio necessario arrivare a “Antropizzare” ogni centimetro quadrato di questo mondo?

Ai posteri l’ardua sentenza!

Abbiamo letto il parere del progettista e quello del Comitato in difesa del Lago Santo.
Siamo in democrazia ed è giusto esprimere i propri pareri con civiltà, e poi… ai posteri l’ardua sentenza.
Nel senso che è giusto combattere in ciò in cui si crede… soprattutto per fare il bene del nostro lago preferito…
È giusto cercare di ottenere il meglio per la comunità e anche e soprattutto per le future generazioni… abbiamo la Terra in prestito dai nostri figli… cerchiamo di restituirla il più integra possibile.
Cerchiamo di comprendere dove finiscono i nostri personali interessi e dove inizia la vera e grande responsabilità che abbiamo noi Sapiens di tutelare la Natura e non di sfruttarla continuando a pensare ed agire come se non esistesse un domani.
E questo in senso generale, non solo rispetto al Lago Santo…

E voi cosa ne pensate?

Concludo questo terzo articolo della serie “Proteggere il Lago Santo”, chiedendovi, care Anime Belle, cosa ne pensate.
Il Lago, secondo il Comitato di difesa, rischia una trasformazione profonda della sua naturale bellezza, ed è anche il mio pensiero.
Se volete fare qualcosa anche voi potete firmare la petizione per salvare il Lago Santo.
Mentre vi sto scrivendo sono state raggiunte 2500 firme. Il prossimo obbiettivo è 5000!!!

Mettete il vostro miglior Like, commentate, firmate, condividete!!!
Grazie!

Importante!!!

Vai agli articoli di aggiornamento:

* “Proteggere il Lago Santo” del 16/06/2020.
* “Proteggere il Lago Santo” – II parte del 19/06/2020.
* “Proteggere il Lago Santo” – IV parte del 06/07/2020.

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