Proteggere il Lago Santo – II parte

Animali, Natura, Ecologia

Nel Castello di Carta.

Proteggere il Lago Santo – II parte

“Proteggiamo il Lago Santo – II parte” è un articolo di integrazione.


Buongiorno Anime Belle!
Il giorno 16 giugno ho pubblicato un articolo intitolato “Proteggere il Lago Santo”.
Ho ricevuto, naturalmente, tanta solidarietà, e sono arrivate anche alcune precisazioni, che è corretto conoscere.

Infatti, sono stata contattata dal progettista incaricato del progetto di riqualificazione, che ha subito notato alcune imprecisioni.
All’inizio c’è stata un po’ di tensione, ma dopo poco ci siamo dati la possibilità di esprimere la propria opinione in maniera civile.

Precisazioni sugli interventi eseguiti al Lago Santo

Oltre alla telefonata, mi ha inviato per scritto alcune precisazioni rispetto ai lavori in corso che vi riporto qui sotto.
“Sono stati abbattuti 11 esemplari di abete rosso di piantati in maniera innaturale ”a filare” distanti 1.50 m uno dall’altro, una inutile sofferenza. Adesso la faggeta retrostante potrà crescere e svilupparsi senza la copertura di questo filare artificiale.
Non sono stati tagliati altri alberi a maggior ragione di altre specie come le betulle.
Il fondo del sentierino che permette anche ai disabili o ai passeggini di percorrerlo in sicurezza è in terra battuta e non di cemento.
I lavori lungo le sponde sono serviti a coprire le 350 tonnellate di porfido distribuite fino all’acqua nel 2015 dalla precedente amministrazione senza alcuna autorizzazione e che hanno distrutto l’habitat naturale facendo scomparire il cyperus flavescens.
Il pontile in legno previsto nel progetto è fissato su pali in numero di 3 dentro l’acqua.
Non sono previsti altri parcheggi rispetto a quelli realizzati dalla precedente amministrazione fino sulle rive del lago con la costruzione di un orribile chiosco con tegole canadesi.
La popolazione del gambero è tutelata sotto la supervisione della dott.ssa Bruno della Fondazione Mach.”

Sono contenta che abbia specificato che le piante tagliate non erano né pini cimbri né betulle e mi ha assicurato che ci sono state particolari attenzioni rispetto alla micro vegetazione e al mitico gambero d’acqua dolce.

Proteggere il Lago Santo – II parte, una storia infinita

Sono venuta a conoscenza, inoltre, di tante altre brutte avventure che il piccolo lago ha dovuto subire almeno negli ultimi 50 anni, che mi stupisco che in quel luogo possa ancora esserci vita naturale.
Negli anni Sessanta vennero edificati una ventina di costruzioni circa, tra case e strutture alberghiere, che scaricavano direttamente nel lago le acque utilizzate nelle cucine e nei w.c.
Solo 12 anni fa è stata finalmente costruita una rete fognaria che ha salvato il lago dal soffocamento totale.
Prima di questa civile soluzione, voluta e realizzata dall’amministratori del comune di Cembra in carica all’epoca, il lago necessitava di essere “scaricato” delle sue acque più profonde proprio per eliminare la melma maleodorante che si depositava sul fondo, tramite un sifone artificiale posto al di sotto del naturale emissario che, invece, era occluso da altro fango e radici di canna palustre.
In quelle occasioni il rivo Mercar, detto anche il Rivo di Cembra, si inondava di acque maleodoranti.
Ora, pare che la qualità dell’acqua del fondale stia migliorando e, grazie anche al ripristino del canale naturale di scarico, non è più necessario utilizzare quello artificiale. Le acque che scendono nel rivo Mercar ora sono di certo più limpide.

Proteggere il Lago Santo – II parte, creme solari e pescatori…

Ma esiste ancora il problema dei minerali e dei parabeni derivanti dalle creme solari utilizzate dai bagnanti che nuotano nel lago.
Un altro difficile rapporto è quello tra la fauna ittica naturale e i pescatori. Per aumentarne la quantità, visto che il lago non è collegato con altri ambienti fluviali, negli anni passati sono state immesse specie di pesci estranei alla tipica e delicata fauna alpina, con l’inserimento del più aggressivo “Persico Sole” di origine americana.

Proteggere il Lago Santo – II parte … Santo Subito!

Ma come possiamo veramente proteggere il Lago Santo?
Chiedere un intervento divino?
Insomma, con tutte le torture e le ingiustizie subite, se non fosse che è già “Santo”, qualcuno dovrebbe pensarci a santificarlo!!!

Proteggere il Lago Santo – II parte … riflessioni personale

Ma, a parte gli scherzi, ringraziando il professionista che mi ha consentito di dare una informazione più precisa sugli interventi, voglio ancora esprimere la mia personale opinione.
Ogni volta che i Sapiens mettono mano sulla “Natura” rischiano sempre di creare scompensi, a cui poi è difficile mettere riparo, sapendo che ripristinare l’equilibrio naturale, che solo “Madre Terra” è capace di fare in maniera sublime, è un compito arduo. Senza contare che a volte la toppa riparatrice può creare ancora più danni.

Rispetto al nostro amato Lago Santo, mi auguro veramente che alcune accortezze di cui mi è stato fatto cenno servano per migliorare l’ecosistema del luogo.
Continua, comunque, a crearmi dispiacere pensare al fatto che la prossima volta che vedrò il lago lo troverò in parte costretto da un pontile artificiale… la mia personale opinione è che sia veramente troppo per un lago così piccolo…
Spero ancora che il buon senso, insieme al coraggioso lavoro di controllo da parte dei difensori del Lago, possa ancora arrivare a cambiare un triste destino stabilito su scartoffie burocratiche.

Una vera chicca!

Guardate qui sotto come era semplice e affascinante il nostro laghetto nel 1929!

Bene, Anime Belle!!!
Quello che vi ho raccontato è un altro pezzetto della storia del mio lago preferito!
Anche se è piccino, ha una storia antica ed interessante e sono già quasi pronta per il prossimo articolo sull’argomento.
I vostri “LIKE” qui sotto saranno graditi ed incoraggianti per la mia nuova attività da “blogger”!
Besitos!

to be continued…

La petizione per salvare il Lago Santo

Importante!!!
Vai agli articoli di aggiornamento:
* “Proteggere il Lago Santo” del 16/06/2020.
* “Proteggere il Lago Santo” – III parte del 22/06/2020.
* “Proteggere il Lago Santo” – IV parte del 06/07/2020.

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